Potrei dire che sono una traduttrice e interprete dal Giapponese. Conseguita una Laurea in Lettere – Scienze dei Beni Culturali a Pisa, ho deciso di seguire una passione accantonata quando ai tempi del liceo ho preso in mano per la prima volta i dizionari di Latino e Greco. Per anni mi sono accontentata di andare all’allora piccolo Lucca Comics e ho frenato la mia passione per portare avanti quello che ritenevo essere uno studio e interesse più maturo finché però l’amore per questo paese, lingua e cultura non hanno preso il sopravvento e mi sono dedicata allo studio del Giapponese presso l’Università Ca’Foscari. Già durante gli anni accademici ho trascorso molto tempo nel Sol levante, viaggiando per l’arcipelago, approfondendo la lingua e conoscendo tante persone. Al terzo anno ho fatto uno scambio universitario a Tokyo e conseguita poi la laurea in Italia, ho deciso di partire di nuovo per la capitale giapponese dove ho studiato in una scuola di specializzazione la lingua e lavorato come insegnante privata di Italiano per stranieri, per lo più giapponesi.

Questo lavoro è stato un ottimo esercizio linguistico, mi ha permesso di accrescere enormemente il mio vocabolario, di imparare a lavorare con più persone, dovendo sempre mettere alla prova la mia capacità di traduzione ed interpretariato. La mia vita in Giappone non è stata lunghissima, ma ho sfruttato tutto il tempo a disposizione per apprendere sia la lingua che la cultura e diventare parte integrante di un mondo e una società sotto molti aspetti lontana dalla mia. Tra le mura domestiche di Tokyo parlavo ininterrottamente Giapponese, la mia mente si è aperta ancora di più al mondo esterno, ho imparato a pesare le parole, ad esprimermi sugli argomenti più disparati, sui sentimenti e a comprendere ancora di più l’io racchiuso all’interno delle persone che mi circondavano. La mia vita in Giappone è stato un turbine di emozioni ed esperienze che mi hanno fatto maturare e crescere.
Tornata poi in Italia, avendo maturato una discreta esperienza, ho deciso di usare quel bagaglio culturale creatomi e sono diventata traduttrice e interprete: il mio non è solo un lavoro, ma anche una passione. Ogni giorno sempre più vengo attratta dalla lingua giapponese, da tutte quelle sfumature e da quel non detto che la rendono sia una zelante suocera che il più intimo degli amici.
Penso che se una persona ama il suo lavoro veramente, non lavorerà mai un giorno della sua vita. Attualmente vivo in Toscana, con mio marito Ryosuke, i nostri gatti Tora e Mikado e continuo a lavorare con passione immersa tra la cultura della pasta e quella del ramen, leggendo molti manga, traducendoli, imparando tanti nuovi termini persa tra i dizionari nelle varie traduzioni tecniche o meno, esplorando il mondo attraverso gli occhi e il cuore di tante persone che lasciano un loro segno indelebile in me e mi arricchiscono immensamente tra un interpretariato e l’altro.
Quindi tornando alla domanda “chi sono?” Potrei dire che sono una traduttrice e interprete dal Giapponese, ma invece vorrei presentarmi dicendo che sono molto di più: sono una lavagna su cui ho scritto i miei pensieri, le mie esperienze e su cui chi mi ha conosciuto, ha lasciato i suoi messaggi ricevendo qualcosa da me e donandomi in cambio qualcosa di molto prezioso.